A Clà

A Clà

Oggi vi racconterò una storia speciale, la storia di una bambina timida e insicura e di una vecchia cassetta panna e celeste , la storia di un gancio in mezzo al cielo.

Caro Claudio,

Il nostro incontro è avvenuto per caso, avevo solo sei anni e, incastrata fra i cuscini del divano di casa di mia nonna, trovai una vecchia cassetta, panna e celeste, così ,incuriosita ,rubai il walkman di mio fratello maggiore e mi chiusi segretamente in bagno per riprodurre il mio “tesoro”. Mi lasciai trasportare da ogni parola ed ogni melodia delle tue canzoni, sognai ad occhi aperti, mi sentii grande e troppo piccola, per la prima volta mi emozionai impavidamente. Così toccasti il piccolo grande cuore di una bambina sognatrice che si sentiva inadeguata, un passo indietro al mondo , dominata dalla vergogna e tanto insicura.

Divenne quella cassetta il mio mondo.

Quando mettevo le cuffie alle orecchie mi sentivo forte e coraggiosa, era un segreto con me stessa , in quei preziosi istanti non avevo più vergogna ne paura ma solo voglia di “Volare su nel vento e dormire tra le viole “.

La bambina un po’ timida cresceva, sempre con questa vergogna ed inadeguatezza ,l’apparecchio fisso sui denti, il busto per correggere la cifosi, due gambe lunghe e magre magre . Ero molto debole e spesso vittima di bullismo verbale e fisico da parte dei miei coetanei, ma io avevo creato il mio piccolo universo dove la colonna sonora erano le tue canzoni, ed ero felice così .

Da adolescente fra i miei coetanei tu non andavi molto di moda, spesso venivo presa in giro e a volte ti rinnegavo , dicevo di ascoltare Britney Speaers ma in realtà stavo a poco a poco scoprendo tutto il tuo magico repertorio, ed ogni canzone la amavo con tutta me stessa, scaricavo i testi, studiavo le parole, imparavo da te ad essere forte, a sperare in un domani migliore, a credere in Dio, a non abbandonare mai l’incanto , a rincorrere il sogno e avevo tanta voglia di gridare al futuro il vento che c’era in me.

Dio è stato tanto benevolo con me.
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