Non giudicare il prossimo.

Non giudicare il prossimo.

Spesso un giudizio, se pur detto senza peso, comporta una grande ferita per chi lo riceve. Ancora oggi ci sono persone che parlano di me attribuendomi appellativi come “SCEMA” , “VUOTA”, “STUPIDA”.

Quando ero più piccola lavorare come modella era per me un sogno, soprattutto perché la mia adolescenza è stata segnata da atti di bullismo fisici e verbali da parte dei miei coetanei per il mio aspetto fisico, ( di cui magari un giorno vi parlerò). Questo sogno è stato subito attentato da una miriade di giudizi frivoli di conoscenti e non, che attribuivano a questo lavoro e alla mia persona disgustosi appellativi.

Io ero piccola, fragile , con un universo interiore ancora da esplorare . Non mi sentivo scema, non mi sentivo vuota, e volevo dimostrare a tutti che avevano torto. E così studiavo , studiavo notte e giorno . Consumavo i libri , i quaderni. Sono arrivata ad avere una laurea magistrale con lode , laurearmi un anno in anticipo , tirocinio, pratica e mille altri modi per dire alla gente che non ero così vuota come insinuavano.

Poi sono cresciuta, ho deciso di ascoltare il cuore, l’anima, gli angeli e cosi ho scoperto la LIBERTÀ di fare ciò che mi rende felice,senza aver paura di critiche. Penso sia questa la vera intelligenza, scegliere di essere felici. Ed io consiglio alle care persone, che tutt’ora amano parlare di me e di altri in maniera insolente, di essere liberi e felici perché quando lo sei vivi leggero, avvolto da una meravigliosa energia vitale che mai e poi mai abbasseresti per parlare male di altri.

Prima di ferire il prossimo pensate un po’ a quanto sarebbe più bello seminare amore e rispetto. Quanto farebbe brillare ancora di più la vostra aura. Quanto è bello rispettare l’unicità altrui, e alimentare il mondo con la nostra luce

Fabrizia.

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